Episodio 7: "Il riflesso rubato" (Il Vecchio Vicolo dei Sussurri)

 


Il gatto mi guida oltre l'orologio, verso un piccolo specchio da toeletta poggiato su un selciato umido.

 La cornice è in argento ossidato, quasi nera. 

Appena lo sollevo, la luce della luna viola sembra riflettersi nel vetro non per mostrarmi il mio volto, ma per restituirmi l'immagine di una stanza che non riconosco... un lembo di tenda, un gioco di luci... un ricordo che la nebbia tenta disperatamente di nascondere, lasciandomi con il dubbio lancinante che quel dolore che sto curando non sia, in fondo, anche il mio. 

 Il sussurro di Luna mi sfiora la nuca, gelido: quello specchio ha catturato l'ultima immagine riflessa di chi non riusciva più a riconoscersi nel proprio dolore.

Il segreto si rivela tra le crepe dello specchio: non serviva a curare la vanità, ma era il custode muto di un'identità che si è sgretolata, pezzo dopo pezzo, nel tentativo di dimenticare qualcuno che non c'era più. 

Ora, il vetro conserva l'ombra di quell'assenza.


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