Episodio 6: "Il battito fermo" (Il Vecchio Vicolo dei Sussurri)

 



Nel Vicolo dei Sussurri, sotto la luce malata della luna viola, il gatto mi conduce davanti a un vecchio orologio da tasca incastrato tra le crepe di un muro di pietra. 

Quando lo raccolgo, il metallo è gelido, ma appena le mie dita ne sfiorano la cassa, il tempo attorno a me sembra sussultare. 

Luna compare nell'ombra, il suo sguardo è un monito silenzioso. 

Il suo sussurro mi attraversa come una lama: ogni secondo segnato da quell'orologio è stato sottratto a chi non poteva più contare i giorni. 

Sento il segreto dell'oggetto: l'orologio non si è fermato per un guasto meccanico, ma perché chi lo possedeva ha scelto di smettere di misurare la vita proprio nel momento in cui ha perso l'unica persona che rendeva degno il tempo di essere vissuto.


Stringendo quell'orologio tra le mani, comprendo che non sto riparando un meccanismo, ma un cuore che si è arreso al silenzio, un ingranaggio bloccato nell'istante esatto in cui il mondo ha smesso di avere significato per chi lo indossava.


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