Episodio 13: "Il silenzio ricomposto" (Il Vecchio Vicolo dei Sussurri)
Il Vicolo dei Sussurri si sgretola, trasformandosi in una pioggia che finalmente bagna la terra.
Luna mi osserva, il suo profilo che diventa sempre più trasparente, come la nebbia che si dirada all'alba. “Non sono un sussurro, Silas. Sono il rimpianto che non hai voluto sciogliere”, sussurra mentre la sua figura si fonde con la luce che filtra dalla finestra della bottega.
In quel momento capisco: io non riparavo oggetti, cercavo di riempire il vuoto che la sua assenza aveva scavato in me.
Mentre lei svanisce, il peso nel mio petto si fa leggero.
Non è un addio, è un perdono che concedo a me stesso.
La sedia, l'orologio, l'abito: non erano pezzi di memoria, erano i frammenti della nostra vita che ho finalmente riportato a casa.
La luna viola si spegne, e nel buio, per la prima volta in anni, riesco a respirare.
Il Vicolo non esiste più, perché Elena ha finalmente trovato pace nel mio ricordo.

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