Episodio 11: "Il mosaico delle ombre" (Il Vecchio Vicolo dei Sussurri)
Rientrato in bottega, dispongo sul banco i frammenti: la sedia, l'orologio, lo specchio, le lettere, l'abito, la chiave.
Il gatto osserva, immobile, mentre la stanza sembra restringersi attorno a quegli oggetti.
Non sono più semplici reperti; insieme, formano l'ossatura di una vita interrotta.
Luna è lì, tra le ombre della mia bottega, e per la prima volta il suo sussurro non è un gelo, ma una vibrazione che sento nel centro del petto: hai dato corpo ai frammenti, Silas, ma ora devi capire cosa tenevano unito.
Il segreto si rivela nel vuoto lasciato dagli oggetti: non sono il ricordo di qualcuno che è morto, ma le tracce di chi non è mai riuscito a lasciarsi alle spalle il momento in cui tutto è finito.
Sono io il centro di questo mosaico, e quegli oggetti sono la mia stessa memoria che ho provato, invano, a riparare.

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