Il Vecchio Vicolo dei Sussurri (Ep.Pilota)
La pioggia di stelle si era appena fermata, lasciando l'asfalto a chiazze viola, quando l'ho vista. Non era come le altre.
Si faceva chiamare Luna, dicevano.
Ma dietro quegli occhioni spalancati c'era l'abisso. E quel ciondolo... a forma di falce di luna, come un coltello.
Il giardino? Un cimitero di fiori di velluto, avvelenati dalla luce di una luna grande e sfacciata. E sul muso del gatto... un'altra luna, piccola, che non prometteva nulla di buono.
Lei non ha parlato. Ha solo inclinato la testa, e quel piccolo gattino nero di fianco a lei ha aperto due fari dorati, fissandomi dritto nell'anima. Sapeva tutto di me.
La notte era giovane, e io avevo già capito che non ne sarei uscito intero.

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