The Noir Duo and the Raven: L'Ultimo Tramonto del Desiderio
Donna: (Guardando l'abisso oltre il cornicione, le mani abbandonate lungo i fianchi) «A volte mi chiedo se non sia rimasto solo il vuoto, Gatto. Sento di aver già letto ogni pagina, di aver già pianto ogni lacrima. Penso che la vita non abbia più nulla da consegnarmi, come una cassetta della posta arrugginita che nessuno aprirà più. Forse... forse sarebbe più facile smettere di aspettare.»
Gatto: (Si alza lentamente, camminando sul bordo con una precisione millimetrica) «Voi umani siete ossessionati dal "ricevere". Trattate l'esistenza come un banchetto dove, se il piatto è vuoto, allora la serata è finita. Ma la vita non è un regalo che ti viene fatto, è un territorio che occupi. Io non aspetto che il sole mi scaldi; io cerco il punto dove il calore è rimasto intrappolato nella pietra. Se pensi di non avere più nulla da ricevere, è perché hai smesso di essere una predatrice e sei diventata una statua.»
Donna: «Ma a che serve cacciare se non hai più fame? Se ogni desiderio si è spento e restano solo i riflessi di ciò che è stato? È una fatica senza scopo, un camminare nel fango solo per vedere quanto a fondo si può affondare.»
Gatto: «La stanchezza è un veleno più lento del tradimento. Ehi, tu che abiti il confine tra il cielo e la terra! Tu che vedi la fine di ogni cosa prima ancora che inizi, dì a questa donna se il sipario deve davvero calare solo perché lei è stanca di recitare.»
Corvo: (Rimanendo immobile, le ali chiuse come un mantello funebre) «Vedo un’anima che scambia il silenzio per assenza. Tu dici di non aver più nulla da ricevere, ma dimentichi che il vuoto non è un vicolo cieco, è uno spazio aperto. La morte non è una soluzione, è solo la fine delle domande. Finché resti qui, sul bordo del baratro, sei ancora tu a decidere quanto è profonda la notte.»
Donna: «Ma se la notte è tutto ciò che resta?»
Corvo: «Allora diventa tu stessa la notte. Non cercare più nulla dal mondo, smetti di essere una mendicante di emozioni. La pace che cerchi nel non-essere la puoi trovare anche qui, nel distacco totale. Non è necessario morire per smettere di soffrire; basta smettere di credere che la vita ti debba qualcosa. Sei libera, Donna. Libera dal peso di dover sperare. E quella libertà... è l'unica cosa che non hai ancora assaggiato.»
Gatto: (Sedendosi vicino ai suoi piedi, il pelo nero che sfiora il tessuto del cappotto) «Resta ancora un po'. Non per la vita, non per le promesse. Resta perché il marmo è ancora freddo e io ho bisogno della tua ombra per nascondermi. La fine è un lusso che puoi permetterti ogni giorno, ma la curiosità di vedere come scompare l'ultima luce... quella è un'esclusiva dei vivi.»
Donna: (Chiude gli occhi, sentendo il vento gelido sul viso) «Quindi devo restare solo per vedere quanto buio può ancora fare?»
Corvo: «Resta per scoprire che, quando non aspetti più nulla, ogni battito del cuore è un furto che fai all'universo. E non c'è nulla di più dolce che esistere per puro dispetto.»

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