The Noir Duo and The Raven: La Dimora del Rimosso ep.3

 


Episodio 3: La Donna (La Consapevolezza)




La Donna si fermò al centro del corridoio del primo piano, stringendosi nelle spalle per ripararsi da uno spiraglio di vento che sembrava provenire direttamente dal passato. Guardò la sua ombra allungarsi sulle pareti scrostate della Dimora, poi tese l'orecchio: un leggero fruscio di passi felpati al piano di sopra, un battito d'ali rauco vicino al camino.

— «Certo che se per rimettere insieme la mia vita devo fare affidamento su un gatto cleptomane e un uccellaccio con manie di grandezza, siamo messi bene anche i miei terapisti,» — sussurrò a mezza voce, con un sorriso amaro che non arrivava agli occhi.

Mentre l'istinto e la logica facevano il lavoro sporco nell'ombra, a lei spettava il compito più faticoso: restare cosciente. Non poteva volare alto come il Corvo per distaccarsi dal dolore, né scivolare via indifferente come il Gatto. Lei doveva camminarci dentro.

Chiuse gli occhi e iniziò a tracciare la mappa mentale della Dimora. Nella realtà, quella non era la pianta di una casa, ma la geografia delle sue ferite. Quella stanza in fondo a destra era il rimpianto per una scelta sbagliata; le scale che scendevano nel buio erano l'ansia dell'incertezza; il salone vuoto era il silenzio di un abbandono. Ogni corridoio che ricordava ed accettava era un pezzo di se stessa che smetteva di farle paura.

Mappare il labirinto significava smettere di essere l'ostaggio della casa e iniziarne a diventare la padrona. Sapeva che i pezzi stavano convergendo. L'istinto aveva preservato la verità cruda (il rullino), la logica aveva trovato il modo di sbloccarla (la chiave), e lei ora aveva la bussola per non perdersi durante l'impatto. Aprì gli occhi, lo sguardo finalmente fermo, e si diresse verso l'esterno.

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