The Noir Duo and The Raven: La Dimora del Rimosso ep.2
Episodio 2: Il Corvo (La Logica)
Appollaiato sul cornicione più alto della Dimora, il corvo nero scrutava il cortile sottostante mentre il vento della notte gli scompigliava le penne. Sotto di lui, le finestre della casa sembravano occhi spenti, incapaci di guardare la realtà.
— «Cercare una via d'uscita camminando sul pavimento è un errore da dilettanti. Se non prendi le distanze dal fango, finisci solo per contare le piastrelle,» — gracchiò verso la luna, con il tono distaccato di un banchiere che valuta un conto in rosso.
Mentre il Gatto strisciava tra le macerie dell'istinto, il corvo preferiva la geometria pulita del volo. La logica non ha tempo per le lacrime della Donna; la logica seziona il problema e trova la soluzione, preferibilmente a debita distanza di sicurezza dall'epicentro emotivo.
Volando alto sopra i tetti, l'uccello godeva della visione d'insieme che mancava a chiunque altro là sotto. Fu proprio grazie a quella prospettiva privilegiata che scorse un riflesso metallico incastrato nella grondaia arrugginita, un punto cieco che nessuno da terra avrebbe mai potuto notare. Una vecchia chiave di ferro.
Nella realtà di quel labirinto mentale, quella chiave non era un semplice pezzo di metallo: rappresentava lo strumento razionale, il coraggio della logica necessario per sbloccare le stanze blindate dell'inconscio. Era la chiave del rimosso, rimasta a farsi consumare dalle intemperie per anni perché nessuno voleva rischiare di aprire quella porta.
Il corvo si tuffò in picchiata con precisione millimetrica. Afferrò la chiave con il becco, avvertendo subito il peso freddo e la resistenza del ferro che premeva contro il palato. Non era una preda facile da trasportare, e la logica, a volte, fa male quanto il rimpianto. Ma con un battito d'ali potente e calcolato, si rialzò in volo controcorrente, puntando dritto verso la fessura del camino che conduceva ai sotterranei.

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