The Noir Duo and The Raven: La Dimora del Rimosso ep.1
Episodio 1: Il Gatto (L'Istinto)
Il gatto nero si fermò sull'orlo del primo gradino della soffitta, pulendosi una zampa con studiata flemma. Guardò giù verso il corridoio buio, dove i pensieri della Donna giravano a vuoto da ore.
— «Se gli umani passassero la metà del tempo che usano a rimuginare a dare la caccia ai topi, questa casa sarebbe specchiata. E invece tocca sempre a me raccogliere i cocci,» — miagolò tra sé, con quel tono di sommessa superiorità che solo i felini e i detective privati sanno permettersi.
Mentre la Dimora cadeva a pezzi sotto il peso di vecchi rimorsi, lui preferiva concentrarsi su cose più pragmatiche. Tipo sopravvivere. E, possibilmente, farlo con stile.
Attraversare il salone principale nel buio pesto richiedeva una certa precisione, soprattutto perché la mente di chi abitava quella casa era un percorso a ostacoli di traumi non digeriti e ricordi taglienti lasciati in giro come vetri infranti. Ma l'istinto ha gli occhi foderati di specchi: vede perfettamente dove gli altri brancolano.
Arrivato nell'angolo più remoto, proprio sotto la trave dove la coscienza della Donna aveva smesso di guardare da anni, il gatto individuò il suo obiettivo: un vecchio rullino fotografico metallico, sepolto sotto la polvere.
Nella realtà dei fatti, quel cilindretto conteneva l'istantanea del momento esatto in cui tutto era andato a rotoli — l'immagine nuda e cruda che la memoria cosciente aveva preferito dimenticare per non impazzire. Ma l'istinto non dimentica; archivia nel buio in attesa di tempi migliori.
Con un colpo di zampa cinico e fulmineo, il gatto scalzò il rullino dal suo nascondiglio. Lo afferrò tra i denti, chiaramente infastidito dal sapore di ferro e dal peso di quel passato mai sviluppato. Si voltò, scivolando tra le ombre con la flemma di chi ha appena trovato la pistola fumante, pronto a portarla nell'unico posto dove i nodi vengono al pettine: la camera oscura.

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