The Noir Duo and the Raven: Haters nella Penombra

 


La nebbia fuori era fitta, ma l'atmosfera all'interno della stanza era decisamente più surriscaldata del solito. Non c'erano passi misteriosi nel corridoio, né patti di sangue da sigillare. C'era solo lo schermo illuminato di un laptop e una donna visibilmente esasperata.

Il gatto era seduto sulla scrivania, dritto come una sfinge, ma le sue orecchie erano piatte all'indietro e la punta della coda scattava con un ritmo che prometteva violenza. Dall'alto della libreria, il corvo teneva le ali leggermente sollevate, il petto gonfio di un'indignazione regale.

La Donna: [Sospirando, con gli occhi fissi sullo schermo] «Ve lo leggo parola per parola, così capite perché oggi non è il caso di fare i filosofi. Cito testualmente dall'ultimo post del blog: 'Bellissima l'atmosfera, ma trovo poco credibile che il gatto nero sia sempre così distaccato ed elegante. Secondo me, quando la donna non guarda, anche lui rincorre i puntatori laser e mangia i croccantini sottomarca. E poi, il corvo parla troppo. Sicuri che non sia un corvo imperiale ma solo una cornacchia di città con manie di protagonismo?'»

Un silenzio carico di sdegno avvolse la stanza. Il gatto emise un soffio sommesso, voltando la testa dall'altra parte con un disprezzo così assoluto che avrebbe potuto congelare la pioggia sui vetri.

La Donna: «Inutile che fai l'offeso, piccolo mio. L'utente 'NoirLover99' ha sollevato un dubbio legittimo. Dice anche che la tua diffidenza felina assomiglia molto alla pigrizia di un gatto castrato che vuole solo essere lasciato in pace sul termosifone.»

Il gatto scese dalla scrivania con un balzo felpato ma pesante, andando a piantarsi sotto la libreria, come a voler cercare un alleato nell'unica altra creatura insultata dal web.

Il corvo inclinò la testa di lato, l'occhio lucido che brillava di una luce pericolosa. Quando parlò, la sua voce non aveva l'eco ancestrale delle grandi profezie, ma il tono acido di un critico letterario a cui è stato pestato un piede.

Il Corvo: «Cornacchia di città? A me? Creature che misurano la loro esistenza in 'like' e notifiche osano mettere in dubbio la mia stirpe millenaria? Io ho visto imperi crollare sotto il peso del fango, ho assistito a patti che avrebbero fatto tremare le fondamenta di questa misera città... e un tizio dietro una tastiera mi accusa di manie di protagonismo

La Donna: [Scorrendo la pagina verso il basso] «Oh, aspettate, c'è di meglio. C'è un nuovo commento, stavolta di una lettrice. Si firma 'DarkLady_84'... e temo che ne abbia per tutti, compresa me.»

Il corvo e il gatto tesero invisibilmente i muscoli, prestando la massima attenzione.

La Donna: [Leggendo ad alta voce] «...E comunque, parliamo del vestito di pizzo nero della protagonista? Sempre lo stesso in ogni episodio. Con tutta la pioggia che prende sul balcone per fare la misteriosa, a quest'ora dovrebbe essere liso o quantomeno puzzare di umido. E poi scusate, ma tutta questa tensione sessuale con l'uomo col cappello a tesa larga dopo un po' stanca. O quagliate, o lei farebbe meglio a guardarsi intorno. Il barista del locale all'angolo ha uno sguardo molto più noir e non sta sempre sul corridoio a fare la muffa.'»

La donna sbatté le palpebre, fissando il monitor con una smorfia sbigottita, mentre la sua mano stringeva nervosamente il bordo del laptop.

La Donna: «Puzzare di umido? Il mio abito di pizzo preferito? E chi sarebbe questa DarkLady_84 per giudicare il mio tempismo strategico? Quella non capisce la differenza tra il vero corteggiamento noir e un banale appuntamento da Tinder! Il barista all'angolo porta i baffi a manubrio e serve i cocktail nei barattoli di marmellata, cosa ne sa lui dell'oscurità?!»

Il corvo emise un verso che somigliava terribilmente a una risata roca, quasi compiaciuto del fatto che adesso anche la sua padrona fosse finita nel mirino della critica web.

Il Corvo: «La ruota del destino gira per tutti, donna. Forse dovresti ascoltarle, le tue lettrici. Magari la prossima volta che l'ombra bussa alla porta, potresti offrirgli un aperitivo biologico invece di un monologo sul passato.»

La Donna: «Tu taci, altrimenti rispondo al commento e dico a tutti che ieri hai cercato di rubare un pezzo di stagnola dal posacenere.»

Il gatto saltò di nuovo sulla sedia accanto alla donna, appoggiando con decisione una zampa pesante sulla tastiera del computer, premendo una serie di tasti a caso come a voler cancellare lo schermo una volta per tutte.

La Donna: «Saggia decisione, piccolo mio. Per oggi il blog lo chiudiamo qui. Niente croccantini sottomarca per te, massima riverenza per le piume antiche, e per quanto riguarda il mio vestito... domani lo porto in tintoria. Ma solo per principio.»

Il corvo si ricompose sul suo trespolo, tornando a guardare verso la finestra con il suo solito distacco regale, anche se il becco rimase leggermente schiuso.

Il Corvo: «Comunque, donna... rispondi a quella DarkLady_84. Dille che se lascia cinque stelle, la prossima settimana le rivelo in anteprima chi è l'assassino... e dato che le ombre non dimenticano... Sto andando a cercare l'auto di NoirLover99. L'ha appena lavata. Il destino ha il mio stesso tempismo.»




Commenti

  1. Vedo in noirlover e darklady il dubbio. Che s'insinua fra i pensieri della mente e disturba l anima. Le genti non tutti logico, sono disturbatrici ed invidiose di quello che gli altri Hanno. Buon risveglio.

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    1. purtroppo oggi come oggi la critica sterile è diventata uno sport molto praticato

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