The Noir Duo and The Raven: L'Eclissi del Tempo
Donna: (Osservando l'orologio da polso fermo) «Il tempo ha smesso di correre. Forse si è stancato di inseguire promesse che non sappiamo mantenere.»
Gatto: «Il tempo non corre mai, umana. Siete voi che correte in cerchio convinti che il traguardo sia ovunque tranne dove vi trovate ora. Per me, ogni secondo è solo un modo diverso di tendere i muscoli.»
Donna: «Ho una scatola piena di vecchie foto nell’armadio. Ogni volta che la apro, sento l'odore della polvere e dei rimpianti. Sono frammenti di persone che non riconosco più.»
Gatto: «Le foto sono solo cicatrici stampate su carta. Tu le chiami ricordi, io le chiamo zavorre. Perché conservare l'immagine di un sole che è già tramontato anni fa?»
Donna: «Perché ho paura che, se dimentico da dove vengo, non ci sia più nessuno ad abitare questa pelle. Se perdessi la memoria, sarei ancora io?»
Gatto: «Saresti libera. Ma voi preferite la schiavitù di un passato che vi mastica lentamente. Ehi, uccello del malaugurio! Tu che voli sopra i secoli, che ne fai dei tuoi ieri?»
Corvo: (Gracchiando appena, con gli occhi fissi sull'orizzonte grigio) «Io non ricordo, io osservo il ritorno. Il mondo è una giostra rotta che cigola sempre la stessa melodia. Voi chiamate "nuovo" solo ciò che avete dimenticato troppo in fretta.»
Donna: «Quindi siamo condannati a ripetere gli stessi errori sotto luci diverse?»
Corvo: «Siete condannati a chiamare "destino" il peso delle vostre omissioni. Io resto qui sul cornicione perché il passato ha un sapore metallico e il futuro è solo un altro modo per dire "mai". Ma non preoccupatevi...»
Gatto: «...sì?»
Corvo: «C'è una certa eleganza nel naufragare sempre nello stesso punto della riva.»

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